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Il nostro Blockly

Sperimentate Blockly qui sul nostro blog!

Abbiamo già parlato di Blockly in questo sito qualche tempo fa. Ricordiamo che si tratta di un generatore di codice, che attraverso la concatenazione di blocchi di codice permette di creare un programma che può essere eseguito nello stesso ambiente in cui è stato creato, generalmente una pagina web ma anche un’applicazione apposita. È un modo molto accattivante e beginner friendly di introdurre alla programmazione (al coding) e al pensiero computazionale.

Nel nostro progetto – RiA-Research in Action – abbiamo in mente di realizzare una libreria di blocchi (quindi di procedure, di funzioni) che ci serviranno per esplorare il mondo dei numeri, i numeri trascendenti in particolare.

La libreria sarà poi resa disponibile qui sul sito, in una pagina dedicata, in cui gli utenti potranno sperimentare e realizzare applicazioni usando Blockly integrato dalla nostra libreria.

Per ora abbiamo intanto costruito il nostro laboratorio (la libreria non c’è ancora) che può già ora essere utilizzato! Lo trovate qui: http://researchinaction.it/myblockly/blocklyrun.html. Il codice prodotto montando blocchi su blocchi viene automaticamente salvato e sarà disponibile la prossima volta che visiterete la pagina!

Man mano che saranno realizzate, le funzioni dedicate alla teoria dei numeri verranno aggiunte ai blocchi disponibili. Così come sarà reso disponibile il materiale didattico che stiamo progettando per facilitare l’uso e l’apprendimento di Blockly.

Blockly è un prodotto di Google for Education

L’applicazione, l’ambiente di sviluppo, è basata su una libreria scritta in Javascript e disponibile liberamente, in formato open source, sul sito dedicato agli sviluppatori. Gli script sono totalmente eseguiti sul client ed è infatti possibile realizzare un’applicazione, una pagina HTML, locale su cui far girare l’ambiente di sviluppo. Per far funzionare il tutto sono necessari:

  • gli script di codice JS, disponibili, come detto, sul sito dedicato agli sviluppatori;
  • una pagina HTML al cui interno l’elemento principale è un toolbox che definisce, usando l’XML, quali blocchi rendere disponibili, le loro proprietà e la loro organizzazione gerarchica;
  • un foglio stile, non indispensabile, per le ultime rifiniture.

Il programma costruito con i blocchi è tradotto, in tempo reale, in Javascript, Python, PhP, LUA, Dart e XML. In particolare, il codice XML può essere editato direttamente e le modifiche hanno effetto immediato sui blocchi, modificandoli in conseguenza. La possibilità di modificare i tag XML direttamente permette anche di integrare (per ora solo attraverso un’operazione di copia e incolla) e trasferire blocchi da un’applicazione all’altra.

Interessante anche la possibilità di integrare la disponibilità di blocchi creandone di propri, personalizzati. Funzionalità riservata agli sviluppatori, in quanto il codice sottostante il blocco va scritto in JS. Inoltre, blocchi creati con Blockly possono essere inseriti nel toolbox, diventando così, a tutti gli effetti, disponibili al caricamento della pagina: un secondo modo, molto più semplice, per ampliare l’offerta di blocchi base.

Infine, con qualche modifica al codice e alla pagina HTML, è possibile eseguire il codice creato con i blocchi di Blockly passo passo per un efficace debug.

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